buzzoole code A Paul's Life: Paolo consiglia la Musica
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martedì 2 giugno 2009

Greatest Tits: Best of the Week(s) - Volume 2

Complice un'anomalia spazio-temporale, questo post riemerge dalle nebbie postnucleari dell'apice della modernità tentacolare dell'uomo del giappone.
Eccoci alla seconda parte di un post che avrebbe dovuto veder la luce un quarto di secolo fa. Trattasi di post letterar-musicale, siete avvertiti.

To the bookstore
Letti molti libri nella tratta febbraio-aprile, poi mega rallentamento causa studio.
Tra i consigliatissimi: Mattatoio n.5, fantascienza al servizio di una storia sulla Seconda Guerra Mondiale firmata Kurt Vonnegut. Consigliatissima, dicevo, specie perchè ci sono i viaggi nel tempo, e io adoooooooro i viaggi nel tempo... però insomma, come ogni buon romanzo di sci-fi, è solo un pretesto per raccontarci qualcosa che appartiene agli esseri umani tutti. Alla faccia di chi le vuole male... alla fantascienza.
È toccato Il ritratto di Dorian Gray, di Sir Oscar Wilde, romanzo che odora di perverso e perdizione anche nelle sue pagine più stanche.
Altro salto nel fantastico con Il cimitero senza lapidi e altre storie, raccolta di racconti vergata dal grandissimo Neil Gaiman, che col suo consueto tocco macabro-onirico con retrogusto d'humour nero, che tanto piace ai bambini più svegli. Lasciatevi trasportare. E inquietare.
Una lettura fumettosa particolarmente consigliata a tutti è la trilogia di Contratto con Dio del grande e compianto Will Eisner, che ha de facto inaugurato il genere della graphic novel, o romanzo a fumetti (definizione italiana un po' fuorviante in realtà), con una miriade di microstorie che si intrecciano nel quartiere newyorkese di Dropsie Avenue, abitato prevalentemente da ebrei, storie vere trasfigurate dalla finzione e dalla poesia. Tra nostalgia ed epopea corale.

To the musicstore, with headphones on
Nel magnifico lavoro-hobby di recensore di musica italiana che un po' il caso, un po' l'autoinsoddisfazione, un po' la forza di volontà, un po' i contatti giusti mi hanno portato a svolgere, si è soggetti a un corso di aggiornamento perenne, a volte francamente un po' snervante e sicuramente mai completo. Capita, casualmente come un po' tutte le cose belle della vita, di scoprire dei gioielli che finiscono per punteggiarti l'anima. É successo grazie a Pacifico, che ha condiviso sul per-una-volta-utile Facebook il toccante brano del cantautore americano Smog, al secolo Bill Callahan, Rock Bottom Riser, di cui allego subito lo splendido video.


Altro tassello che ha impreziosito questi mesi è stato l'album Le nuvole di Fabrizio De André, sicuramente tra i migliori della produzione. Beh, gli ultimi sono stati i migliori - molto strano, per qualsiasi artista, ma le ultime produzioni sono state le più interessanti per sperimentazioni, maturità compositiva di liriche e musiche, lucidità di giudizio, trascinante poesia-, per cui c'è poco di cui meravigliarsi. Créme de la créme, la satireggiante Ottocento e la dolorosa La domenica delle salme: brani intensi, da ascoltare, riascoltare, biopsizzare.

É stato anche un periodo di incontri piuttosto intensi, sempre grazie alla rivista: memorabile l'intervista di Arisa, della quale ho avuto modo di sfiorare l'energia vitale proprio in un giorno stranissimo - ve ne parlerò tra poco - stravolgendone il senso praticamente prima che tutto si realizzasse - anche se alla fin fine, sinceramente, musicalmente ci ha già cagato il cazzo... speriamo, come scrivo nella rece, che non finisca tutto in merda.
Altro incontro molto particolare - sia musicale che personale - è stato quello con uno dei nostri cantautori italiani emergenti, il bravissimo Dente, fidentino molto spiritoso, un pizzico dandy, che sa parlare d'amore e di quotidianità senza ridurli in mozziconi di sigaretta e marchettoni pretesto per menate metafisiche o meno, restituendone intatta la spietata poesia. Del quotidiano.
Passaggi piuttosto mondani quelli in occasione della presentazione del disco di Pino Daniele, di cui non potrò mai dimenticare la voce e durante la quale ho potuto constatare con mano la superficialità di molti miei "colleghi", o di Morgan, in locale fighetto, anche se esperienza piuttosto impegnativa - seguire il filo di un discorso del buon Castoldi è spesso un'impresa, soprattutto se si è seduti su un tavolino - ma tutto sommato emozionante e ripagante, e l'happening di presentazione del romanzo del grande Mauro Pagani - uno dei pilastri della musica italiana, benchè praticamente sempre nascosto dalle imprese dei grandi che ha aiutato ingigantire, come De Andrè o la PFM, al quale ora si riconosce un po' di fama grazie alla lodevole iniziativa pro-Abruzzo -, proprio negli ex-Studi Regson, ora Officine Meccaniche, dove sono nati molti grandi album della nostra discografia.
Due mesi fa vi avrei volentieri parlato di Sanremo, ma ora ho dimenticato tutto ciò che avrei voluto dire... magari se inizio dicendo che gli Afterhours hanno rullato a manetta con il pezzo sanremese più bello degli ultimi anni mi torna in mente tutto il resto e lo scrivo poi nei commenti. Tanto per tenere viva la conversazione.


On stage

Molti di voi sanno che in questi mesi sto coltivando una nuova passione, piuttosto impegnativa per tempo e spostamenti, ma estremamente gratificante, che è quella della recitazione. Come mi ci sono ritrovato è un po' complesso spiegarlo, ma sintetizzabile con la classica ricerca di stimoli, e sto scoprendo di saperci piuttosto fare. E poi è divertentissimo.
Devo ringraziare infinitamente Floriana, la nostra regista-insegnante-mamma2 che ha un cuore grande così e penso stia riuscendo a tirar fuori qualcosa di buono da questo frigorifero demente di nome Paolo, e ovviamente abbracciare i miei compagni di viaggio, che anche in questo brevissimo tempo posso già considerare amici: quindi grassiegrassiegrassie a Viola, Serena, Stefano, Virginie, Veronica, Alma, Gianpaolo "Giampy - Papi - Pannullibus - Ambrogio - GianPall - Jean-Paul Pannullò - Jean-Paul Pallmall - JP - PopPorno" Pannullo e Valentina. Grassie per le splendide serate.

Con questo, si chiude l'infelice esperimento dei Best of the Week. Mei cojoni, direte voi, e come darvi torto? Beh, dal prossimo post la situazione cambierà. In meglio. Spero.


Nota a margine, ma mica tanto a margine, e mica tanto nota. Avrei inserito tutto questo nel precedente se avessi previsto il ritardo di questo post, ma ormai è fatta.
Il 26 febbraio se n'è andato mio zio Alfredo. Inaspettatamente. Non ci sono molte parole da dire, in realtà, c'è solo un grande vuoto con cui si deve imparare a convivere.
Ciao, e grazie di tutto.

martedì 13 gennaio 2009

Best of the Week

In attesa di tempi migliori e di idee più bizzarre, ecco un po' quello che è venuto su in queste prime due settimane dell'anno.

Doctor Who
Sono appena emerso dalla fine della terza stagione (anche se in realtà 29esima, credo...) di questo capolavoro inglese, una volta tanto. Un ritorno all'infanzia per il sottoscritto, a quella fantascienza pura che tanto amavo da bambino, quella coi viaggi nel tempo, gli alieni strambi, i robot cattivi, le astronavi, e soprattutto una coppia di affiatatissimi e un po' stavaganti protagonisti, tra cui spicca lui, The Doctor, interpretato da un "fantastic", "brilliant", eccetera eccetera David Tennant. Assolutamente da non perdere.


Electric Light Orchestra
Ok, lo ammetto, questi sono entrati a causa del Doctor Who. C'era un episodio con un loro pezzo irresistibile, eh, beh, eccomi qua a riascoltare giorno e notte Mr. Blue Sky. Un brano che fa letteralmente resuscitare i morti, direttamente dalla Electric Light Orchestra.




Altra perlina musicale, l'allegra Oh Paris di Dent May, preso direttamente da questo blog molto simpatico che ho appena scoperto.

Alla prossima, people!

mercoledì 7 maggio 2008

Paolo vi consiglia la Musica /4

stavolta, un disco solo...

Max Gazzè - Tra l'aratro e la radio
Allora, è un disco che va ascoltato almeno tre volte.
La prima per la musica.
La seconda per i testi.
La terza, avrete il disco nella sua interezza.
Un po' come il primo singolo (concetto che DETESTO, dannato mercato discografico), Il Solito Sesso, la parentesi più "pop" del disco, nella tradizione dei singoli dell'artista, che tendono a essere sempre più "accessibili" rispetto al resto del disco.
Il Max Gazosa, reduce dall'esperienza semi-acustica dell'album precedente, torna in pista con un album più ricco per arrangiamenti, ma improntato su una componente rock più marcata rispetto al passato, con testi piuttosto ermetici, orientati verso la sperimentazione e la riflessione (entrano sottopelle dopo numerosi e attenti ascolti).
Indi, se cercate qualcosa di diverso, ma non troppo diverso (il Max si muove sempre in bilico), beh, accattateville.


particolarmente consigliate: L'evo dopo il medio, Il solito sesso, Siamo come siamo, Mostri, Tornerai qui






sabato 26 aprile 2008

Paolo vi consiglia la Musica /3

Elbow - The Seldom Seen Kid
Quarto disco per questo gruppo inglese, sconosciuto ai più, ma non a me. Tiè. Va beh, dai, me l'aveva passato mio fratello il primo disco, sennò io manco per lo shnauzer che li scoprivo da me. Che io al destino mica ci credo.
Comunque, in questo bellissimo, stupenderrimo album, i Gomito ci danno meno sotto con i distorsori del solito, ma rimangono su un suono bello ruvido, paradossalmente anche delicato, in atmosfera da pub onirico, tipo mezza birretta e via sul palchetto a cantare di lune che somigliano a mirrorball. Rock-pop-folk-boh, non definiamoli, godiamoli. Bellissimi come sempre anche i testi, forse più immaginosi che mai, con quella notina ciccia-ciccia di sottofondo che ti vien voglia di prendere a bacioni sulle guanciotte qualsiasi ragazza a tiro.
Sì, stavo per andare a letto prima di scrivere 'sto paragrafetto.
particolarmente consigliate: The Bones of You, Mirrorball, Grounds for Divorce, Weather to Fly, The Fix, On a Day Like This, Friend of Ours, We're Away (UK Bonus Track)



Caparezza - Le Dimensioni del Mio Caos

Quarto disco anche per il Capa, conosciuto a tutti. Anche a me. Tiè. Così, per gradire. Questa volta concept album, anzi, un vero e proprio "fonoromanzo", sullo sfondo dell'Italia-sfacelo contemporanea, dal 1968 ad oggi. Ovvio, ascoltando i groove orecchiabili e gli assurdi giochi di parole del nostro caro rapper-nerd pugliese si sorride, ma si stringe anche lo stomaco per il ritratto grottesco e impietoso della situazione attuale del nostro Paesone in provincia di Europa. O di Mondo.
Consigliatissimo.
Anche se, come dice la poesia: "Cara musica rap, sei molto bella, ma dopo un po' rompi le balle" (cit.)

particolarmente consigliate: La Rivoluzione del Sessintutto, Non Mettere le Mani in Tasca, Pimpami la Storia, La Grande Opera, Cacca nello spazio, Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche), Bonobo Power

concludendo questa parentesi musicale, un saluto a Marco Carta e al suo fratello gemello Bill Kaulitz.



venerdì 11 aprile 2008

Paolo vi consiglia la Musica /2

Black Mountain - In the future
Rock bello complesso: i Black Sabbath incontrano i Led Zeppelin incontrando anche i Pink Floyd. Mi pogano i neuroni solo al pensiero. Oh, intendiamoci, sti ragazzi canadesi ce ne mettono anche del loro, e molto.
Se amate le tirate di minimo 5 minuti, un suono bello solido, qualche parentesi pseudo-psichedelica, qualche riff accattivante e cori femminili, popolo non fartelo scappare. Unica pecca, anche se relativa: il cantante è abbastanza anonimo, non si distingue (al contrario della frontgirl, che sembra venuta da un altro pianeta). Il resto è godibilissimissimo, un bel discone, anche se niente di sublime, intendemose.
particolarmente consigliate: Stormy High, Tyrants, Stay Free, Evil Ways, Bright Lights, Night Walks

John DeLeo - Vago Svanendo
Questo è un disco davvero strambo. Si passa da pezzi che legnano in modo anomalo, a melodie un po' alticce, canzoni sfuggenti e stranianti che si susseguono in un viaggio che quasi stordisce. John DeLeo, ex QuintoRigo, ha una voce straordinaria, un cantare/recitare eccentrico e schizofrenico, che stupisce sempre. I testi sono surreal-sofisticati, di un onirico un po' cupo, tutti all'insegna del punto interrogativo. Gli arrangiamenti molto delicati, appena appena ruvidi/acustici, qualcosa di straniante. Andatevelo ad ascoltare, va.
particolarmente consigliate: Freak Ship, Vago Svanendo (Lasum Sté), Canzo, Tilt (C'è Mattia?), Bambino Marrone, Le Chien et le Falcon.


... DISCORIIIICHIESTAAAA:
Radiohead - Pablo Honey
Ci sono solo due canzoni al mondo che mi fanno piangere quasi sempre. Una è Since I've Been Lovin' You dei Led Zeppelin. L'altra è Creep dei Radiohead. Se le avete sentite, sapete anche perchè.
Beh, ovviamente è in questo primo disco dei Radiohead, gruppo che ho di recente approcciato. Come al solito, io posso anche provare ad approcciare, ma loro non è che rispondano molto. Saranno impegnati. Comunque, suoni belli ruvidi, quasi grunge (genere che in genere non è che gradisca molto -- tipo, a me i Nirvana non dicono niente...), prologo a un'evoluzione che li porterà da un'altra parte dell'universo musicali. Comunque bravi, emozionanti, weirdos in piena regola. Però son più belli i successivi, siete avvertiti.
Perchè come dice Nicolas Vaporidis: "...il dolore è affascinante".

particolarmente consigliate: Creep, Anyone Can Play Guitar, Prove yourself

sabato 29 marzo 2008

Paolo vi consiglia la Musica /1

In questo bel periodo di noia, inauguro un'altra bella rubrica.
Scrivere la recensione di Studentessi mi ha esaltato, e, per coltivare questa simpatica voglia di giocare a fare Dio sul sudore altrui, ho dato alla luce una bella rubrichetta in cui, sempre con il sorriso sulle labbra (e pensate che stavo per scrivere "rossetto"), vi consiglio settimanalmente (ovvero suino [cit.]) qualche bel disco che mi è capitato di sentuire.

Frankie Hi Nrg - DePrimo Maggio
"In Italia c'è lavoro, in qualche buco nero capita". Qui sta il fulcro del nuovo disco di Francesco di Gesù, un quasi-concept album che ritrae puntualmente e senza pietà l'Italia di oggi. E, in una Repubblica fondata sul lavoro, le tematiche della precarietà e della disoccupazione non possono che farla da padrona.
Ora, io non amo particolarmente il rap, ma quello del Signor Frankie (e Caparezza, avremo poi modo di parlarne) fa eccezione: si muovono i glutei, sì, ma allo stesso tempo, in quella mitragliata di parole, si intravedono un'intelligenza e una lucidità di sguardo davvero rara in Italia. Un vero schiaffo in bocca, insomma.
Poi, la cover di Chicco e Spillo di Samuele Bersani è un capolavoro.
particolarmente consigliate: Rivoluzione, Chicco e Spillo, Anoniman

Francesco Tricarico - Giglio
Tricarico è un personaggio fantastico. Che, grazie al cielo, vuole parlare solo attraverso la sua musica. Questo terzo lavoro è senz'altro più "maturo" dei precedenti, nel senso che ci si lascia alle spalle un po' del repertorio infantile che caratterizzava Tricarico e Frescobaldo nel recinto, per affidarsi alla "musica suonata" (con un insospettabile come Trilok Gurtu a impreziosire gli arrangiamenti). Non scompare però il gusto per i voli pindarici, la voglia di guardare il mondo con gli occhi di un bambino.
particolarmente consigliate: Un'altra possibilità, Vita tranquilla, Pomodoro, Cosa vuoi adesso, Ghiaccio