buzzoole code A Paul's Life

giovedì 24 aprile 2008

...with diamonds


questo poteva venir meglio,
ma bisogna anche dire che lo scanner non rende giustizia...
(campiture nere e verdi photoshoppate, infatti...)

grazie a Bone per gli scan!

mercoledì 23 aprile 2008

Munsùn

Cari Signori Tokio Hotel,
avete stracciato i maroni.

Caro signor cantante dei Tokio Hotel,
Bill Kaulitz.
Hehehe, che nome di mmminchia.

Caro signor cantante dei Tokio Hotel,
che cosa sei? che cosa sei? che cosa sei?
che cosa seeeeei?

Cari Tokio Hotel,
voi, cosa mi significate?
E sta domanda giratela
anche ai vostri amici emo
o come begus vi definite,
che siete un po' tutti poveretti.

Per reazione
fonderò un gruppo nuovo:
gli Albergo Ristorante Milano,
Via Monumento 13,
Certosa.


Servizio banchetti.


Chiuso il lunedì.

mercoledì 16 aprile 2008

Semiseria

La storia è un'elica
si ripeton gioie e affanni,
mai è stata tanto ciclica
in così pochi anni.

Ho visto esseri boriosi

e un po' ignoranti,

prendersi tronfi ed orgogliosi

le lodi dei passanti.


Ne ho visti a tonnellate

e ho sorriso al lor cadere,
e l'ho un poco meritate
le mie scope nel sedere.


Sopraggiunge l'abitudine,

ma rimane un po' d'amaro
se sfugge in pienitudine
quel che ti è più caro.

Per cui verserò una lacrima,

ma poi sorriderò,

se dopo un Berlusconi,
la luce rivedrò.

lunedì 14 aprile 2008

Prologo

23 giugno 2013
La fine è cominciata alle 12:00 dell'11 aprile 2013.
Quel giorno, hanno fatto saltare il Duomo di Milano. È collassato dopo l'esplosione delle due stazioni metro sotterranee.
Dev'essere successo qualcosa del genere anche a Roma, a quanto pare. Le comunicazioni sono impossibili da quel giorno. Le sole informazioni ci arrivano insieme alle derrate alimentari paracadutate dall'Esercito, riassunte in brevi bollettini di cui non sappiamo quanto fidarci.
Sappiamo che c'è la guerra, là fuori, ma non chi è il nemico.

A mezzogiorno, il cielo è diventato nero.
Qui a Rocca de' Giorgi, pieno Oltrepò Pavese, ci sentivamo al sicuro. Duecento persone in eremitaggio casuale, ma sicuri nella paura.
Ora anche quel poco di sicurezza si è volatilizzata: a guardarlo attentamente, sembra un colossale stormo di uccelli.
Sono piccoli, veloci, qualcosa di abominevole. Per fortuna, non scendono sul paesino, procedono verso Nord.
Dopo un'ora, il cielo torna a splendere. All'orizzonte, a Nord, si intravvede ancora una sottilissima riga nera.


24 giugno 2013
Annunciati dal loro tuonare, stamattina sono arrivati gli elicotteri dell'Esercito.
Ci hanno fatto sgombrare da Rocca de' Giorgi, tutti e duecento. La zona qui attorno è completamente disabitata, ci dicono. In questi due mesi abbiamo avuto troppa paura per fidarci anche solo del paesino accanto. E nemmeno di quelli, numerosi, disabitati.
I militari non hanno voluto dirci nulla di quello che stava accadendo nel mondo. Della guerra.
Ci bendano e ci caricano sugli elicotteri.

Siamo in una base militare, sperduta tra le colline. Non ho la minima idea di dove mi abbiano portata.
Il Maggiore Ellade ci riunisce tutti e cinquecento nella piazza d'armi, comincia a parlare.
Sembra che, insieme a quello di Milano, ci siano stati altri attacchi terroristici ad almeno altre 10 città nel mondo. Tutti in contemporanea. Il responsabile di questo inferno non è un terrorista islamico, ma qualcosa di ben poco identificabile.
L'ha chiamato Noxius.
Pare che questo terrorista abbia radunato una serie di soldati super-addestrati, un vero esercito al suo comando. Con questo, sta assumendo il controllo delle maggiori potenze del mondo, alla maniera dei cattivi dei film. Le voci, non confermate dal Maggiore, parlano addirittura di una squadra di cannibali invulnerabili a qualsiasi cosa.
Di certo, Noxius e i suoi hanno preso il controllo dei governi degli stati attaccati in poche ore. Nessun negoziato. Nessun ultimatum.
Il Maggiore ci manda nei dormitori. Separano maschi e femmine.
Domani forse sapremo che ci facciamo qui. Una cosa è certa: l'Esercito non si mette a sgomberare un paesino dell'Oltrepò senza una buona ragione.


25 giugno 2013
All'alba, siamo state svegliate da urla disumane provenienti dal dormitorio maschile.
Ci affrettiamo verso il casermone. Tutta la base è vuota, non c'è più nessuno, nemmeno alle torrette. Nel dormitorio, non rimane anima viva.
Però il cancello è chiuso. Non si può uscire.
Ci siamo solo noi, 123 donne. Sole.

Dalla televisione dell'infermeria abbandonata posso finalmente vedere il mondo.
Non ci sono più i canali televisivi, solo il bollettino militare 24 ore su 24, che conferma quanto ha detto il Maggiore Ellade. Tutta Europa è già caduta, la Cina resiste, gli Stati Uniti non sanno cosa fare.
A mezzogiorno, un orario evidentemente importante per questi cannibali - chiamiamoli così - il colpo di scena: la Regina, la consorte di Noxius, appare in mondovisione.
Ha un volto bellissimo, mascelle serrate, parla della dominazione della sua razza, della progenie in arrivo, della resa dell'umanità. Di cose che non voglio capire.
Finito il discorso, rimane immobile davanti alla telecamera. Poi sussurra:
"Lui credeva in me".

venerdì 11 aprile 2008

Paolo vi consiglia la Musica /2

Black Mountain - In the future
Rock bello complesso: i Black Sabbath incontrano i Led Zeppelin incontrando anche i Pink Floyd. Mi pogano i neuroni solo al pensiero. Oh, intendiamoci, sti ragazzi canadesi ce ne mettono anche del loro, e molto.
Se amate le tirate di minimo 5 minuti, un suono bello solido, qualche parentesi pseudo-psichedelica, qualche riff accattivante e cori femminili, popolo non fartelo scappare. Unica pecca, anche se relativa: il cantante è abbastanza anonimo, non si distingue (al contrario della frontgirl, che sembra venuta da un altro pianeta). Il resto è godibilissimissimo, un bel discone, anche se niente di sublime, intendemose.
particolarmente consigliate: Stormy High, Tyrants, Stay Free, Evil Ways, Bright Lights, Night Walks

John DeLeo - Vago Svanendo
Questo è un disco davvero strambo. Si passa da pezzi che legnano in modo anomalo, a melodie un po' alticce, canzoni sfuggenti e stranianti che si susseguono in un viaggio che quasi stordisce. John DeLeo, ex QuintoRigo, ha una voce straordinaria, un cantare/recitare eccentrico e schizofrenico, che stupisce sempre. I testi sono surreal-sofisticati, di un onirico un po' cupo, tutti all'insegna del punto interrogativo. Gli arrangiamenti molto delicati, appena appena ruvidi/acustici, qualcosa di straniante. Andatevelo ad ascoltare, va.
particolarmente consigliate: Freak Ship, Vago Svanendo (Lasum Sté), Canzo, Tilt (C'è Mattia?), Bambino Marrone, Le Chien et le Falcon.


... DISCORIIIICHIESTAAAA:
Radiohead - Pablo Honey
Ci sono solo due canzoni al mondo che mi fanno piangere quasi sempre. Una è Since I've Been Lovin' You dei Led Zeppelin. L'altra è Creep dei Radiohead. Se le avete sentite, sapete anche perchè.
Beh, ovviamente è in questo primo disco dei Radiohead, gruppo che ho di recente approcciato. Come al solito, io posso anche provare ad approcciare, ma loro non è che rispondano molto. Saranno impegnati. Comunque, suoni belli ruvidi, quasi grunge (genere che in genere non è che gradisca molto -- tipo, a me i Nirvana non dicono niente...), prologo a un'evoluzione che li porterà da un'altra parte dell'universo musicali. Comunque bravi, emozionanti, weirdos in piena regola. Però son più belli i successivi, siete avvertiti.
Perchè come dice Nicolas Vaporidis: "...il dolore è affascinante".

particolarmente consigliate: Creep, Anyone Can Play Guitar, Prove yourself

One More Day: Campagna Elettorale, Epilogo



domenica 30 marzo 2008

sabato 29 marzo 2008

Smell Town

Sulla 95, puzzano tutti.
Sul 24, puzzano alcuni.
In metro, puzza tutto.
O c'ho la cacca nelle narici,
o i mezzi sono utilizzati
solo da puzzoni,
oppure, cara Milano,
sarebbe ora di lavarsi.

Paolo vi consiglia la Musica /1

In questo bel periodo di noia, inauguro un'altra bella rubrica.
Scrivere la recensione di Studentessi mi ha esaltato, e, per coltivare questa simpatica voglia di giocare a fare Dio sul sudore altrui, ho dato alla luce una bella rubrichetta in cui, sempre con il sorriso sulle labbra (e pensate che stavo per scrivere "rossetto"), vi consiglio settimanalmente (ovvero suino [cit.]) qualche bel disco che mi è capitato di sentuire.

Frankie Hi Nrg - DePrimo Maggio
"In Italia c'è lavoro, in qualche buco nero capita". Qui sta il fulcro del nuovo disco di Francesco di Gesù, un quasi-concept album che ritrae puntualmente e senza pietà l'Italia di oggi. E, in una Repubblica fondata sul lavoro, le tematiche della precarietà e della disoccupazione non possono che farla da padrona.
Ora, io non amo particolarmente il rap, ma quello del Signor Frankie (e Caparezza, avremo poi modo di parlarne) fa eccezione: si muovono i glutei, sì, ma allo stesso tempo, in quella mitragliata di parole, si intravedono un'intelligenza e una lucidità di sguardo davvero rara in Italia. Un vero schiaffo in bocca, insomma.
Poi, la cover di Chicco e Spillo di Samuele Bersani è un capolavoro.
particolarmente consigliate: Rivoluzione, Chicco e Spillo, Anoniman

Francesco Tricarico - Giglio
Tricarico è un personaggio fantastico. Che, grazie al cielo, vuole parlare solo attraverso la sua musica. Questo terzo lavoro è senz'altro più "maturo" dei precedenti, nel senso che ci si lascia alle spalle un po' del repertorio infantile che caratterizzava Tricarico e Frescobaldo nel recinto, per affidarsi alla "musica suonata" (con un insospettabile come Trilok Gurtu a impreziosire gli arrangiamenti). Non scompare però il gusto per i voli pindarici, la voglia di guardare il mondo con gli occhi di un bambino.
particolarmente consigliate: Un'altra possibilità, Vita tranquilla, Pomodoro, Cosa vuoi adesso, Ghiaccio

domenica 23 marzo 2008

Notti non insonni, ma con frequenti risvegli

Stanotte, ho dormito male,
perchè pensavo al cane,
ma io non ce l'ho, il cane.

Stanotte, ho dormito male,
perchè pensavo al gatto,
ma io al gatto,
mica ci pensavo.

Stanotte ho dormito male
perchè ho mangiato male,
ma non ho mangiato male.
E non fare quella faccia lì.

"E allora, prendi per il culo?"

No, è che son cazzi miei
perchè ho dormito male, scusa, eh.

giovedì 20 marzo 2008

Bella ni hao!



Una mattina, mi son svegliato

o bella, ni hao! bella, ni hao! bella, ni hao, ni hao, ni hao!

Una mattina, mi son svegliato

e ho trovato il Governo cinese.


O partigiano tibetano, portami via!
O bella, ni hao! O bella, ni hao! O bella, ni hao, ni hao, ni hao!

O partigiano tibetano, portami via,
che mi sento di morir!

Dedicato alle 100 persone assassinate e ai 200 arrestati
dal Governo cinese nel tentativo di soffocare la marcia pacifica dei manifestanti tibetani.

Emisfero australe

Tutto sommato,
non rifiuto mai
un kiwi

(proverbio neozelandese)


I dolori del cowbuoi

Laggiù, nell'Idaho,
fra mandrie di buoi,
c'è sempre qualcuno
che ruberà i tuoi.

E tu, mio cowbuoi,
che fai? ti scoraggi?
Sì?
Sei un perdente.

Piuttosto, onde prevenirne il furto,
apri una rosticceria.
E se non sei soddisfatto,
o ti lasci morire di fame,
o insegui i ladri,
o ti svegli da questo brutto sogno che è la vita.
Perchè in Idaho, lo san tutti,
Idahi ma non Ricevhi.

sabato 15 marzo 2008

Guida galattica per gli autostoppisti

Questa storia inizia poco prima della fine del mondo.
Nel giro di poche ore, Arthur Dent, il nostro nevrotico e nevralgico protagonista, si vede privato dell'abitazione e del mondo natale, la Terra per l'appunto. In entrambi i casi, a causa della costruzione di un autostrada. Beh, ovvio, una delle due è interstellare. Comunque, grazie all'aiuto dell'amico Ford Perfect, alieno in trasferta forzata sul nostro pianeta, Arthur riesce a lasciare il nostro caro vecchio pianeta proprio mentre viene polverizzato dagli appaltatori della costruzione dell'autostrada, gli antipatici e sgradevoli vogon.
In queste otto righe è riassunto sì l'incipit del romanzo, ma anche l'evento più razionale dell'intera saga. Il resto, è un delirio che corre sul binario del surreale, dello stravolgimento di ogni logica fisica e probabilistica, un divertimento che sopravvive perfino alla fine dell'Universo.
Vi parlo di Guida galattica per gli autostoppisti, e seguiti, ovvero: Ristorante al termine dell'Universo; La vita, l'Universo e tutto quanto; Addio e grazie per tutto il pesce e Praticamente innocuo.
Di fatto, è difficile scrivere una semplice recensione di questa famosa trilogia di cinque libri. È già di per sè impossibile riassumerli, considerando che un sunto sicuramente non renderebbe giustizia a un ciclo che trae molta della sua genialità dall'improbabilità delle miriadi di cose che accadono, dallo stile, che definirei "cinico-buono" (etichetta questa estremamente riduttiva, lo riconosco), dalle spassossime digressioni che ne costellano le pagine e dai dialoghi stravaganti messi in bocca a quasi tutti i personaggi.
L'ho definito ciclo, ed è sicuramente il termine più adatto: questi cinque libri sono legati, ma fino a un certo punto. Si potrebbe chiudere un percorso alla fine del terzo romanzo, con i tre libri più brillanti della saga, ma ciascuno di essi riesce a essere moderatamente indipendente. Inoltre, gli ultimi due, i meno riusciti, si affermano con maggiore autonomia, ma dipendono necessariamente dalle vicende narrate nei libri precedenti. Ok, fine delle menate tecniche, dai.
Quindi, siete avvertiti: si comincia dall'inizio, e si consiglia caldamente di consumare il pacchetto nel più breve tempo possibile. E di rileggerli, sti benedettissimi libri. E ogni tanto di chiuderli e fermarsi un paio di minuti a rotolarsi per terra dal ridere.
Oh, a me è successo.
Quindi, se non posso farne una recensione vera e propria, ne faccio un'apologia? No. Perchè, come accennato,
Addio e grazie per tutto il pesce e Praticamente innocuo non me lo consentono, mannaggia a loro. Addio è senz'altro una stupenda storia d'amore, ma non ha la verve iperspaziale dei capitoli precedenti. Praticamente innocuo è abbastanza deludente: fa poco ridere, è un po' incasinato, e il finale, benchè faccia sorridere, sembra piuttosto affrettato. Maledizione, Douglas, capisco gli editori alle calcagna, ma porca zozza...
Nonostante l'esplosivo finale e le risate che vi consumeranno l'intestino, chiudendo l'ultimo di questi grandiosi romanzi viene un attimino di saudade, perchè vieni a sapere che il geniale, benchè poco prolifico Douglas Adams è morto nel 2001, a soli 49 anni. L'ultima opera è la trasposizione cinematografica della Guida, che ora mi appresto a vedere, aspettando che, come il saggio Zarquon, anche lui, prima o poi, torni dal posto in cui è andato a cacciarsi.
Fino ad allora, non fatevi prendere dal panico.

lunedì 10 marzo 2008

Amore non corrispondibile


M: Ma ricorda, non potremo mai essere altro che amici.
D: Perchè?


M: Perchè non sono umano -- Sono Marvex, il Super-Robot.

Il Super-Robot si spoglia rapidamente, mostrando il suo corpo metallico.




Bone


sabato 8 marzo 2008

8 marzo

Festa della donna, festa della donna,
una festa molto bella, molto della donna.
Mimose, bacetti, regalini,
e loro ci fan danzar divini.
Belle, venerabili,
creature inarrivabili,
per grazia e intelligenza,
ti ruban la coerenza...

Ma per quanto mi piaccia assai lodarvi,
aspettandomi alcuna ricompensa,
nessun di voi calore mi dispensa,
per quanto sia romantico al parlarvi.

E quindi, mie odorate damigelle,
perpetuo la mia laude con riserva,
vorrei che ciò che dico un poco serva,
che di certo non mi puzzan mai le ascelle.

venerdì 7 marzo 2008

Animali

Ci sono un coccodrillo e un orango-tango.
Il coccodrillo sbadigliando attende
che dal ramo la scimmietta scende,
ma il mammifero burlone lo stupisce,
e sulla sua testa caghe e pisce.