buzzoole code A Paul's Life

venerdì 24 luglio 2009

Grand Hotel Salerno


Introducing...
Paolo goes to Salernoinvita, manifestazione che raccoglie tutti i più solari esempi di G.A.I.tudine, aka l'X-Factor che contraddistingue noi giovani eroi del G.A.I.!

Ecco il programma, prossimamente il diario!
GASP!

martedì 14 luglio 2009

lunedì 8 giugno 2009

On stage

Già ti scoppia il cuore, già ti manca l'ansia che aleggia nell'aria, il sudorino perenne sulle mani, i praticabili da spostare, il cerone e mascara delle sei e mezza, i dieci centesimi lasciati nella macchinetta del caffè, la preghierina collettiva, le frotte di bambine e bambini a riversarsi sul palco, occhi brillanti e sorrisetto, le battutine che stemperano la tensione, il nervosismo che contrasta ed esalta l'entusiasmo negli occhi di tutti, e l'infinita attesa che si esaurisce con l'eco del passo che supera le quinte e tocca la scena, illuminato da qualche luce, a strapiombo nel silenzio nero.
Poi c'è una voce che non sembra la tua che cerca a stento di echeggiare, di sfiorare quelle facce che intuisci ma non puoi vedere, di portargli in braccio il tassello di una storia, e se sei fortunato rubargli pure un'emozioncina. Respiri un ossigeno diverso, un ossigeno speziato e inebriante, una strana droga che sa di sorrisi, riverbero di luci, rito sacro collettivo e egocentrismi a cazzotti con la timidezza.
Poi raccogli tutto quello che hai e lo spargi nell'aria, e magari zoppichi nel tentativo, magari lì per lì non ti rendi conto e non senti niente attorno a te, ti ritrovi nella scena. L'orologio a cipolla da cercare a tentoni nella tasca ti restituisce alla realtà, ma la battuta successivo ti proietta nel tuo altro che ricomincia a esistere per qualche altro minuto.
Già ti manca tutto questo, e altri due milioni di cose che ci sono, le vedi, e non sai descriverle. Persino "magia" non basta nemmeno a sfiorare il concetto.

Questo venerdì, sabato e domenica sono stato impegnato in uno spettacolo basato sulla storia di Anastasia, in realtà il saggio della scuola in cui, un po' per caso un po' per fortuna, ho cominciato qualche mese fa a frequentare un corso di recitazione.
Come avrete intuito, oltre alle parti narrative recitate - in cui interpretavo lo sfortunatissimo Principe Paul, promesso sposo abbandonato della protagonista -, a farla da padrona è stata la danza - e d'altronde, considerando che la scuola in questione fa fondamentalmente questo, non si sfugge. Insomma, un ulteriore motivo di attrattiva per me, da sempre affascinato da quest'arte, ma troppo limitato per cimentarsi in prima persona.
La cosa veramente enorme, all'inizio quasi ingestibile psicologicamente, è stato il fatto di poter calcare il palco del Teatro Fraschini di Pavia, un inquietantissimo signor teatro. Una di quelle occasioni più uniche che rare nella vita per cozzare violentemente con un luogo che nella sua austera monumentalità (ossimoro?) sembra volerti dissolvere appena osi affacciarti oltre la quinta. Talmente enorme, alla fine, che si è mangiato per benino la mia voce inesperta da rookie della recitazione.
Un'emozione enorme soprattutto perchè condivisa dall'inizio alla fine, una specie di abbraccio continuo, con questo confortante ed elettrizzante sentirsi parte di un tutto, di una macchina un po' mamma un po' tornio, per cui ci si incrocia sorridendosi con quel leggero filo di complicità, oppure si accetta senza indugio ogni tipo di richiesta di aiuto (e qui saluto gli "amici" macchinisti, Matteo, Mitch e Maurizio, che mi hanno ingaggiato per lo spostamento dell'attrezzatura durante lo spettacolo). Ma soprattutto, bisogna dirlo, un abbraccio continuo con i miei compagni di avventura, quasi tutti già più "sgamati" di me (e vale la pena di salutarli ancora, a partire da Alma, che in questa occasione non ha recitato, ma è un McGyver in qualsiasi occasione, oltre che Gianpaolo - the mariuols - e il leggendario Gianfranco, come pure le graziosissime e bravissime, Serena e Valentina, oltre alle incantevolmente talentuose Viola, con cui ho avuto il piacere di dividere una scena che spero sia risultata intensa come nelle intenzioni, e Veronica - ballerina da combattimento prestata con spassosi risultati alla recitazione), ma - ne sono certo - non meno emozionati - e d'altronde, se era emozionata la nostra regista-mamma2 Floriana [e mi scuserà ma ho davvero esaurito gli aggettivi, confido nelle mie capacità "telempatiche"], che di teatro ne ha parecchio alle spalle, come potevamo sottrarci?
Ringrazio sentitamente tutti, col cuore colmo e la bocca spalancata dei bambini (e qui saluto il mitico Vittorio, un ballerino fantastico di 5 anni, e tutti gli altri simpaticissimi pargoli che hanno ballato), e con l'ironia scacciapaura dei grandi (un saluto con complimento ai ragazzi di danza contemporanea, con un balletto energizer sulla storica Mi fumo una pipa [anche nota come Mi chiamo Filippa, o L'olio d'oliva] del buon Mariolino Uomofiglio, e alla loro insegnante Chiara che sembra davvero una forza della natura), oltre che al nostro Pippo Baudo organizzativo e artistico, Eleonora - la "capa" della scuola tutta -, affiancata da Silvana e Paola.
(Uhm, se non ho citato qualcuno, si lamenti qui sotto, ma d'altronde è una scrittura piuttosto a getto per buttare giù un po' di adrenalina che ancora gira. Whooof! Verboso, eh?)
Mi manca tutto, ma fra un anno sarà di nuovo tutto in moto.
L'unica pecca è che non sarà più la prima volta.


martedì 2 giugno 2009

Greatest Tits: Best of the Week(s) - Volume 2

Complice un'anomalia spazio-temporale, questo post riemerge dalle nebbie postnucleari dell'apice della modernità tentacolare dell'uomo del giappone.
Eccoci alla seconda parte di un post che avrebbe dovuto veder la luce un quarto di secolo fa. Trattasi di post letterar-musicale, siete avvertiti.

To the bookstore
Letti molti libri nella tratta febbraio-aprile, poi mega rallentamento causa studio.
Tra i consigliatissimi: Mattatoio n.5, fantascienza al servizio di una storia sulla Seconda Guerra Mondiale firmata Kurt Vonnegut. Consigliatissima, dicevo, specie perchè ci sono i viaggi nel tempo, e io adoooooooro i viaggi nel tempo... però insomma, come ogni buon romanzo di sci-fi, è solo un pretesto per raccontarci qualcosa che appartiene agli esseri umani tutti. Alla faccia di chi le vuole male... alla fantascienza.
È toccato Il ritratto di Dorian Gray, di Sir Oscar Wilde, romanzo che odora di perverso e perdizione anche nelle sue pagine più stanche.
Altro salto nel fantastico con Il cimitero senza lapidi e altre storie, raccolta di racconti vergata dal grandissimo Neil Gaiman, che col suo consueto tocco macabro-onirico con retrogusto d'humour nero, che tanto piace ai bambini più svegli. Lasciatevi trasportare. E inquietare.
Una lettura fumettosa particolarmente consigliata a tutti è la trilogia di Contratto con Dio del grande e compianto Will Eisner, che ha de facto inaugurato il genere della graphic novel, o romanzo a fumetti (definizione italiana un po' fuorviante in realtà), con una miriade di microstorie che si intrecciano nel quartiere newyorkese di Dropsie Avenue, abitato prevalentemente da ebrei, storie vere trasfigurate dalla finzione e dalla poesia. Tra nostalgia ed epopea corale.

To the musicstore, with headphones on
Nel magnifico lavoro-hobby di recensore di musica italiana che un po' il caso, un po' l'autoinsoddisfazione, un po' la forza di volontà, un po' i contatti giusti mi hanno portato a svolgere, si è soggetti a un corso di aggiornamento perenne, a volte francamente un po' snervante e sicuramente mai completo. Capita, casualmente come un po' tutte le cose belle della vita, di scoprire dei gioielli che finiscono per punteggiarti l'anima. É successo grazie a Pacifico, che ha condiviso sul per-una-volta-utile Facebook il toccante brano del cantautore americano Smog, al secolo Bill Callahan, Rock Bottom Riser, di cui allego subito lo splendido video.


Altro tassello che ha impreziosito questi mesi è stato l'album Le nuvole di Fabrizio De André, sicuramente tra i migliori della produzione. Beh, gli ultimi sono stati i migliori - molto strano, per qualsiasi artista, ma le ultime produzioni sono state le più interessanti per sperimentazioni, maturità compositiva di liriche e musiche, lucidità di giudizio, trascinante poesia-, per cui c'è poco di cui meravigliarsi. Créme de la créme, la satireggiante Ottocento e la dolorosa La domenica delle salme: brani intensi, da ascoltare, riascoltare, biopsizzare.

É stato anche un periodo di incontri piuttosto intensi, sempre grazie alla rivista: memorabile l'intervista di Arisa, della quale ho avuto modo di sfiorare l'energia vitale proprio in un giorno stranissimo - ve ne parlerò tra poco - stravolgendone il senso praticamente prima che tutto si realizzasse - anche se alla fin fine, sinceramente, musicalmente ci ha già cagato il cazzo... speriamo, come scrivo nella rece, che non finisca tutto in merda.
Altro incontro molto particolare - sia musicale che personale - è stato quello con uno dei nostri cantautori italiani emergenti, il bravissimo Dente, fidentino molto spiritoso, un pizzico dandy, che sa parlare d'amore e di quotidianità senza ridurli in mozziconi di sigaretta e marchettoni pretesto per menate metafisiche o meno, restituendone intatta la spietata poesia. Del quotidiano.
Passaggi piuttosto mondani quelli in occasione della presentazione del disco di Pino Daniele, di cui non potrò mai dimenticare la voce e durante la quale ho potuto constatare con mano la superficialità di molti miei "colleghi", o di Morgan, in locale fighetto, anche se esperienza piuttosto impegnativa - seguire il filo di un discorso del buon Castoldi è spesso un'impresa, soprattutto se si è seduti su un tavolino - ma tutto sommato emozionante e ripagante, e l'happening di presentazione del romanzo del grande Mauro Pagani - uno dei pilastri della musica italiana, benchè praticamente sempre nascosto dalle imprese dei grandi che ha aiutato ingigantire, come De Andrè o la PFM, al quale ora si riconosce un po' di fama grazie alla lodevole iniziativa pro-Abruzzo -, proprio negli ex-Studi Regson, ora Officine Meccaniche, dove sono nati molti grandi album della nostra discografia.
Due mesi fa vi avrei volentieri parlato di Sanremo, ma ora ho dimenticato tutto ciò che avrei voluto dire... magari se inizio dicendo che gli Afterhours hanno rullato a manetta con il pezzo sanremese più bello degli ultimi anni mi torna in mente tutto il resto e lo scrivo poi nei commenti. Tanto per tenere viva la conversazione.


On stage

Molti di voi sanno che in questi mesi sto coltivando una nuova passione, piuttosto impegnativa per tempo e spostamenti, ma estremamente gratificante, che è quella della recitazione. Come mi ci sono ritrovato è un po' complesso spiegarlo, ma sintetizzabile con la classica ricerca di stimoli, e sto scoprendo di saperci piuttosto fare. E poi è divertentissimo.
Devo ringraziare infinitamente Floriana, la nostra regista-insegnante-mamma2 che ha un cuore grande così e penso stia riuscendo a tirar fuori qualcosa di buono da questo frigorifero demente di nome Paolo, e ovviamente abbracciare i miei compagni di viaggio, che anche in questo brevissimo tempo posso già considerare amici: quindi grassiegrassiegrassie a Viola, Serena, Stefano, Virginie, Veronica, Alma, Gianpaolo "Giampy - Papi - Pannullibus - Ambrogio - GianPall - Jean-Paul Pannullò - Jean-Paul Pallmall - JP - PopPorno" Pannullo e Valentina. Grassie per le splendide serate.

Con questo, si chiude l'infelice esperimento dei Best of the Week. Mei cojoni, direte voi, e come darvi torto? Beh, dal prossimo post la situazione cambierà. In meglio. Spero.


Nota a margine, ma mica tanto a margine, e mica tanto nota. Avrei inserito tutto questo nel precedente se avessi previsto il ritardo di questo post, ma ormai è fatta.
Il 26 febbraio se n'è andato mio zio Alfredo. Inaspettatamente. Non ci sono molte parole da dire, in realtà, c'è solo un grande vuoto con cui si deve imparare a convivere.
Ciao, e grazie di tutto.

venerdì 10 aprile 2009

Greatest Tits: Best of the Week(s) - Volume 1

Infiocinatori di mosconi, bentornati in questo blog a lungo dimenticato da dio, che, in caso non lo sapeste, sono Io.
Come sapete, sono Dracula in azione sotto il sole col sudore sulla guancia... guancia ... per cui i numerosi impegni pelvici che hanno contraddistinto questi due mesi della mia esistenza mi hanno impedito di raggiungere questo posticino digitale per digitare di gite e altre amenità. Non che a voi importi, comunque.
Tanto ormai i lettori di questo blog saranno tipo 3. Facebook di merda.

Marchettone Cataforico
Innanzi tutto, dovete sapere che da sabato 18 aprile fino al 30 giugno si svolgerà Gemine Muse 2009,  una manifestazione dedicata alla scoperta di alcuni giovani artisti italiani fra i quali, grazie ai miei agganci politici, figuro anche io, con una bella tavola ispirata a Ballerina di Federico Zandomeneghi, esposta ai Musei Civici della nostra bella cara Pavia!
Non vi mostro l'opera per evitare di evitare di arricchirmi, ma prima o poi figurerà anche qui. Anche perchè l'han già vista in molti... 
Per i restanti marchettoni, 'spettate.

To the movies
Mesi piuttosto pregni di visioni cinematografiche... andiamo con ordine.
Primo, l'attesissimo Watchmen, trasposizione cinematografica del capolavoro a fumetti di Alan Moore e Dave Gibbons. Film epico e trasposto alla lettera, ottimo cast, musiche un po' referenziali ma ben amalgamate, effetti forse da migliorare. Da parte del regista Zack Snyder, le idee c'erano - anche se il ricorso eccessivo al gore e la scena di sesso un po' eccessiva gridano vendetta -, ma forse tutta l'operazione è una conferma del fatto che fare un trasporto da un linguaggio all'altro possa anche essere d'ostacolo a un intreccio - come questo - tentacolare e strutturatissimo, che sicuramente si fa meglio apprezzare su carta.

Poi è toccato al bellissimo Gran Torino, nuova fatica di Clint Eastwood, ormai regista inarrestabile, lanciatissimo, oltre che capace: con il suo timbro asciutto e poco indulgente, ha trasformato una sceneggiatura solida ma tutto sommato ordinaria in un film commovente e profondo, che solleva questioni di attualità sanguinante accanto a temi più universali e profondi. Recensioncina effimera, film da vedere.

Per il reparto grandi classici a casa, mi sono sparato due film monumentali come The Blues Brothers, che è davvero un'orgia nerd per musici con scene spassosissime, e Brazil, una dichiarazione d'amore al sogno e all'immaginazione impagliati dalle brutture di un regimetto burocrate e grottesco. Altre visioni da raccomandare sono il Giardino delle vergini suicide, prima pellicola (e c'hai voglia, c'avrà 15 anni sto film) di Sofia Coppola, a cui, detto fuori dai denti, tutti i vari filmetti pseudo-adolescenziali che son circolati negli ultimi anni devono fare una sontuosissima sega; e l'enigmatico, anche se forse un po' troppo pretenzioso, The Fountain di Darren Aronofsky, riflessione misticheggiante e visionaria su amore e morte. Capitolo a margine per Shaolin Soccer, visto in rigoroso cantonese sottotitolato - visto che in Italia se lo sono inculato dei calciatori puzzolenti guidati da un direttore del doppiaggio idiota -, una cannonata con una sceneggiatura semplice e semplice e una comicità non fuori dalle righe, ma proprio oltre lo scrittoio.

To the tele-movies
È finito Battlestar Galactica. Lasciando parecchi fili in sospeso, recuperando quell'alone spiritualista che mi aveva fatto impazzire - in senso più che buono - nelle prime stagioni, ma soprattutto chiudendo il cerchio nell'unico modo possibile. Applauso a Ron Moore e squadra per aver restaurato e reso grande un fossile della fantascienza televisiva, e soprattutto per averla resa una stupenda riflessione su politica, religione, umanità, bene, male, e tutto il resto. Tutto il resto, è da vedere.

Mi rendo conto che il post è già chilometrico e per alleggerire lo spezzo. More to come...

lunedì 19 gennaio 2009

Best of the Week /2

Bentornati!
Figata, non credevo neanch'io di riuscire a scriverne un secondo! Comencem...

"Quest'oggi, siamo qui riuniti perchè abbiamo scelto la speranza alla paura..."

Allora, finito Doctor Who (con somma gioia dei miei amici, che si erano sorbiti lodi sperticate e citazioni insensate ad ogni ora del giorno e della notte, NdP). Serie davvero gagliarda, appassionante, immaginificosa: troppi aggettivi, e manco la settimana scorsa ve ne ho parlato molto.
Trattasi delle pazze avventure dell'ultimo Signore del Tempo, una razza aliena che difende l'integrità spaziotemporale del creato. Costantemente accompagnato da una ragazza, viaggia nel tempo e nello spazio, spinto dalla pura curiosità, ma si trova regolarmente al cospetto di qualche brutto ceffo da sconfiggere, armato praticamente solo di un cacciavite sonico e della sua TARDIS, la sua macchina del tempo.
Recuperato da mamma BBC quattro anni or sono, la serie rispolvera un sense of wonder che manca da tempo alla televisione, forse un po' inquinata da un realismo un po' troppo imperante, con l'obiettivo di una freschezza di storia e stile che sa davvero di "senza tempo". Quindi, episodi divertentissimi, un po' pazzi, con un pizzico di sana morale in fondo, e conditi di englishness in ogni fotogramma. Non vedo l'ora che arrivi Pasqua con il nuovo episodione. Peccato che il protagonista, David Tennant, sarà sostituito alla fine di questo ciclo di speciali del 2009. Tutte le cose, d'altronde, finiscono.

E infatti, sta volgendo al termine anche una delle serie di fantascienza più importanti di questo decennio, Battlestar Galactica, di cui avevo già parlato in passato. È stata appena trasmessa l'undicesima puntata della quarta serie, Sometimes a greater notion, prima dell'infornata finale che porterà alla chiusura di questo pezzo di televisione mondiale. Beh, che dire, una cannonata in pieno petto che trascende i pur numerosi twist dell'episodio. Indispensabile.

Partita anche la quinta stagione di Lost, una serie ormai per veri credenti, parafrasando il titolo di una vecchia puntata "Uomo di scienza, uomo di fede". Beh, chi doveva abbandonare l'ha sicuramente fatto alla fine dell'anno scorso, e ora i veri credenti si godono l'inizio del rush finale.

L'ho recensito qui, per cui doppio marchettone, ma è finalmente uscito il nuovo disco di Pacifico, uno dei miei cantautori preferiti, una delle eccellenze (brutta parola, conta il concetto) della musica italiana. Ho avuto anche la possibilità di intervistarlo, come leggete qui. (Tra l'altro, è anche uscita la rece a un album abbastanza bello, ZeroUno.2, secondo prodotto dell'ensemble degli ZeroUno: leggete e ascoltatene tutti al loro MySpace).
Sempre a proposito di dischi, oltre all'onnipresente best degli E.L.O., che sta andando in autocombustione digitale, ho recuperato Hurricane di Grace Jones: la pantera nera "pompa di brutto", seduce, incanta e scatena un caos interiore difficilmente descrivibile. O forse è la polenta. No, va beh, bel disco. Eccovene una prova.
Recuperato anche Live at the Roxy Theater del grandissimo Brian Wilson, un live praticamente perfetto, dalle armonizzazioni vocali davvero abbacinanti: che dire, sempre attuale. Ve ne dò comunque prova.



Nota relativamente più culturale: finita quasi d'un fiato la lettura di Psicomagia di Alejandro Jodorowski, un pazzo eccentrico mezzo mago mezzo sceneggiatore, che ha messo a punto questa disciplina, la psicomagia, basata fondamentalmente sull'inversione del voodoo. Ovvero, il nostro, conosciuta la storia familiare del suo "paziente", elabora un atto psicomagico, che si compie attraverso atti simbolici (piccoli riti e quant'altro). Il libro è una lunga intervista a questo bizzarro personaggio, che riesce davvero a far luce su molti aspetti della nostra psiche un po' troppo razionalizzati dalla nostra forma mentis culturale. Lettura in ogni caso consigliata e interessante. Grazie Germix per il prestito.



Per chiudere, un must: lo yogurt bianco fatto dalla mamma, che è sempre più buono, tanto che lo sto mangiando mentre scrivo. Kneel before the Multitasking.

A prestissimo!
Pablo


martedì 13 gennaio 2009

Best of the Week

In attesa di tempi migliori e di idee più bizzarre, ecco un po' quello che è venuto su in queste prime due settimane dell'anno.

Doctor Who
Sono appena emerso dalla fine della terza stagione (anche se in realtà 29esima, credo...) di questo capolavoro inglese, una volta tanto. Un ritorno all'infanzia per il sottoscritto, a quella fantascienza pura che tanto amavo da bambino, quella coi viaggi nel tempo, gli alieni strambi, i robot cattivi, le astronavi, e soprattutto una coppia di affiatatissimi e un po' stavaganti protagonisti, tra cui spicca lui, The Doctor, interpretato da un "fantastic", "brilliant", eccetera eccetera David Tennant. Assolutamente da non perdere.


Electric Light Orchestra
Ok, lo ammetto, questi sono entrati a causa del Doctor Who. C'era un episodio con un loro pezzo irresistibile, eh, beh, eccomi qua a riascoltare giorno e notte Mr. Blue Sky. Un brano che fa letteralmente resuscitare i morti, direttamente dalla Electric Light Orchestra.




Altra perlina musicale, l'allegra Oh Paris di Dent May, preso direttamente da questo blog molto simpatico che ho appena scoperto.

Alla prossima, people!

mercoledì 7 gennaio 2009

Don't look back in anger

Eccoci allo start-over periodico di questo blog.
Questi ultimi mesi sono stati abbastanza movimentati, tra laurea, piccoli progettini andati in porto, grandi progetti portati avanti a fatica, piccole gioie e delusioni di vario tipo, Glamazonia, rivista e annessi, ma soprattutto per via di recitazione, questa novità che mi sta dando tanto. Tanto che tre settimane di pausa forzata e sto diventando piuttosto irritabile.
A Paul's Life è rimasto un pochino penalizzata, ma beh... saprà perdonarmi, specie quando deciderò a regalargli il famoso restyling. Ora, sinceramente non so promettervi nulla, ma ho parecchi bei disegni da mostrarvi, e appena riuscirò a digitalizzarli in qualche modo saranno qui. E penserò a qualche bel contenuto speciale riservato ai miei lettorini in giro per il mondo.
Dai, almeno un aggiornamento settimanale ve lo prometto.

Ciao a tutti,
and goodyear!



P.S.:

Chiudo con i marchettoni aggiornati:
http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=324
http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=308
http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=298
http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=290

http://www.glamazonia.it/board/in-due-parole-maxi-046-ottobre-2008-t-7789.html
http://www.glamazonia.it/board/in-due-parole-maxi-045-settembre-ottobre-2008-t-7776.html
http://www.glamazonia.it/board/in-due-parole-international-013-settembre-2008-t-7793.html
http://www.glamazonia.it/board/in-due-parole-international-012-agosto-2008-t-7604.html
http://www.glamazonia.it/board/in-due-parole-international-011-luglio-2008-t-5958.html

lunedì 8 dicembre 2008

Doctor with the grease...

Son passate due settimane, e io mi dimentico sempre di aggiornare questo blogghettino: il subscribed si è laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, lunedì 24 novembre 2008...
Ringrazio tutti, anche quelli che causa neve o altro non son riusciti a venire... e... beh... non so ancora cosa dire...

Haiku (?) 2

Luce elettrica
rossa nel tramonto
salvami

lunedì 17 novembre 2008

Marchettone Update:

Altro giro, altre marchette!
Ecco qui due belle recensioni in cui demolisco il prossimo... argomentando, si capisce.
http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=236
http://www.lisolachenoncera.it/recensioni/?id=246

E poi, dulcis in fundo, ecco la nuova creatura di Glamazonia, la Marvel Experience!
Cos'é? Cosa mi significa?
Scopritelo qui: http://www.glamazonia.it/marvelexperience/

A presto!

martedì 11 novembre 2008

More Screaming Eagles

In questi giorni di estrema mobilitazione per il buon vecchio matrangone Alessandro "brahamil" Bragalini, sono nati due bei trailerozzi per allietarvi, ma soprattutto per farvi venire l'acquolina in bocca.

Questo è il Trailer realizzato dal buon vecchio Kayacci, in arte Fabio Graziano:





Invece questo è Teaser creato dal sottoscritto... Enjoy!


mercoledì 5 novembre 2008

Yes, we did

(elaborazione grafica: Mr. Kayak)

L'abbiamo sostenuto praticamente dall'inizio, e il Barackone, con la zampata finale delle 5.00 AM (ora italiana) ha vinto.
Grazie per la nottata splendida, non dormire per aspettare un annuncio sempre più inevitabile ed esaltante ne è valso la pena, e il discorso d'investitura mi ha emozionato tantissimo. Speriamo sia davvero il primo giorno di un mondo un po' migliore.






lunedì 3 novembre 2008

A Paul's Life for Brahamil

Carissimi, anzi, vi costringo a votare per il grande disegnatore emergente Alessandro Bragalini, che in queste ore sta affrontando la sudatissima arena di Zuda Comics, sito legato alla DC Comics che pubblica fumetti digitali. Il "pilot" in questione, in caso di vittoria, si trasformerebbe in serie regolare, e sarebbe un'occasione d'oro per lanciare un nuovo astro nel firmamento del fumetto!
Il link è questo: http://www.zudacomics.com/node/811, votare è gratis e anzi lo considero favore personale.
Votate! Votate! Votate!

venerdì 31 ottobre 2008

Marchettoni!

Allora, parallelamente a quanto fatto sul FacciaLibro, inauguro la sezione in cui pubblicizzo le mie amene produzioni apparse in giro per la rete.
Iniziamo con l'ultima ad apparire, ma una delle prime cose scritte per la mai troppo pubblicizzata Glamazonia.it: trattasi del megaspeciale dedicato al Trentennale di Star Wars, che cadeva il 25... maggio... 2008. Per fortuna è uscito The Clone Wars a salvarci la faccia... è uscito... un mese fa.
Il megaspeciale comprende una ministoria editoriale dei fumetti starwarsiani, una breve guida ai fumetti completa di cronologia (curata insieme all'instancabile Umberto Rossolini) e una finestra sulle Guerre dei Cloni, che praticamente sono quelle guerre lì dove ZAM... SWWWWUNNNNN... PUTRISH... KAMBAZALLABOOOM!

mercoledì 29 ottobre 2008

Attenti ai gatti che vomitano sangue!

Come da titolo...

Se siete lettori di Lanterna Verde, attenzione agli eventuali spoiler
(da Final Crisis: Rage of the Red Lanterns #1
di Geoff Johns e Shane Davis)