buzzoole code A Paul's Life: marzo 2008

domenica 30 marzo 2008

sabato 29 marzo 2008

Smell Town

Sulla 95, puzzano tutti.
Sul 24, puzzano alcuni.
In metro, puzza tutto.
O c'ho la cacca nelle narici,
o i mezzi sono utilizzati
solo da puzzoni,
oppure, cara Milano,
sarebbe ora di lavarsi.

Paolo vi consiglia la Musica /1

In questo bel periodo di noia, inauguro un'altra bella rubrica.
Scrivere la recensione di Studentessi mi ha esaltato, e, per coltivare questa simpatica voglia di giocare a fare Dio sul sudore altrui, ho dato alla luce una bella rubrichetta in cui, sempre con il sorriso sulle labbra (e pensate che stavo per scrivere "rossetto"), vi consiglio settimanalmente (ovvero suino [cit.]) qualche bel disco che mi è capitato di sentuire.

Frankie Hi Nrg - DePrimo Maggio
"In Italia c'è lavoro, in qualche buco nero capita". Qui sta il fulcro del nuovo disco di Francesco di Gesù, un quasi-concept album che ritrae puntualmente e senza pietà l'Italia di oggi. E, in una Repubblica fondata sul lavoro, le tematiche della precarietà e della disoccupazione non possono che farla da padrona.
Ora, io non amo particolarmente il rap, ma quello del Signor Frankie (e Caparezza, avremo poi modo di parlarne) fa eccezione: si muovono i glutei, sì, ma allo stesso tempo, in quella mitragliata di parole, si intravedono un'intelligenza e una lucidità di sguardo davvero rara in Italia. Un vero schiaffo in bocca, insomma.
Poi, la cover di Chicco e Spillo di Samuele Bersani è un capolavoro.
particolarmente consigliate: Rivoluzione, Chicco e Spillo, Anoniman

Francesco Tricarico - Giglio
Tricarico è un personaggio fantastico. Che, grazie al cielo, vuole parlare solo attraverso la sua musica. Questo terzo lavoro è senz'altro più "maturo" dei precedenti, nel senso che ci si lascia alle spalle un po' del repertorio infantile che caratterizzava Tricarico e Frescobaldo nel recinto, per affidarsi alla "musica suonata" (con un insospettabile come Trilok Gurtu a impreziosire gli arrangiamenti). Non scompare però il gusto per i voli pindarici, la voglia di guardare il mondo con gli occhi di un bambino.
particolarmente consigliate: Un'altra possibilità, Vita tranquilla, Pomodoro, Cosa vuoi adesso, Ghiaccio

domenica 23 marzo 2008

Notti non insonni, ma con frequenti risvegli

Stanotte, ho dormito male,
perchè pensavo al cane,
ma io non ce l'ho, il cane.

Stanotte, ho dormito male,
perchè pensavo al gatto,
ma io al gatto,
mica ci pensavo.

Stanotte ho dormito male
perchè ho mangiato male,
ma non ho mangiato male.
E non fare quella faccia lì.

"E allora, prendi per il culo?"

No, è che son cazzi miei
perchè ho dormito male, scusa, eh.

giovedì 20 marzo 2008

Bella ni hao!



Una mattina, mi son svegliato

o bella, ni hao! bella, ni hao! bella, ni hao, ni hao, ni hao!

Una mattina, mi son svegliato

e ho trovato il Governo cinese.


O partigiano tibetano, portami via!
O bella, ni hao! O bella, ni hao! O bella, ni hao, ni hao, ni hao!

O partigiano tibetano, portami via,
che mi sento di morir!

Dedicato alle 100 persone assassinate e ai 200 arrestati
dal Governo cinese nel tentativo di soffocare la marcia pacifica dei manifestanti tibetani.

Emisfero australe

Tutto sommato,
non rifiuto mai
un kiwi

(proverbio neozelandese)


I dolori del cowbuoi

Laggiù, nell'Idaho,
fra mandrie di buoi,
c'è sempre qualcuno
che ruberà i tuoi.

E tu, mio cowbuoi,
che fai? ti scoraggi?
Sì?
Sei un perdente.

Piuttosto, onde prevenirne il furto,
apri una rosticceria.
E se non sei soddisfatto,
o ti lasci morire di fame,
o insegui i ladri,
o ti svegli da questo brutto sogno che è la vita.
Perchè in Idaho, lo san tutti,
Idahi ma non Ricevhi.

sabato 15 marzo 2008

Guida galattica per gli autostoppisti

Questa storia inizia poco prima della fine del mondo.
Nel giro di poche ore, Arthur Dent, il nostro nevrotico e nevralgico protagonista, si vede privato dell'abitazione e del mondo natale, la Terra per l'appunto. In entrambi i casi, a causa della costruzione di un autostrada. Beh, ovvio, una delle due è interstellare. Comunque, grazie all'aiuto dell'amico Ford Perfect, alieno in trasferta forzata sul nostro pianeta, Arthur riesce a lasciare il nostro caro vecchio pianeta proprio mentre viene polverizzato dagli appaltatori della costruzione dell'autostrada, gli antipatici e sgradevoli vogon.
In queste otto righe è riassunto sì l'incipit del romanzo, ma anche l'evento più razionale dell'intera saga. Il resto, è un delirio che corre sul binario del surreale, dello stravolgimento di ogni logica fisica e probabilistica, un divertimento che sopravvive perfino alla fine dell'Universo.
Vi parlo di Guida galattica per gli autostoppisti, e seguiti, ovvero: Ristorante al termine dell'Universo; La vita, l'Universo e tutto quanto; Addio e grazie per tutto il pesce e Praticamente innocuo.
Di fatto, è difficile scrivere una semplice recensione di questa famosa trilogia di cinque libri. È già di per sè impossibile riassumerli, considerando che un sunto sicuramente non renderebbe giustizia a un ciclo che trae molta della sua genialità dall'improbabilità delle miriadi di cose che accadono, dallo stile, che definirei "cinico-buono" (etichetta questa estremamente riduttiva, lo riconosco), dalle spassossime digressioni che ne costellano le pagine e dai dialoghi stravaganti messi in bocca a quasi tutti i personaggi.
L'ho definito ciclo, ed è sicuramente il termine più adatto: questi cinque libri sono legati, ma fino a un certo punto. Si potrebbe chiudere un percorso alla fine del terzo romanzo, con i tre libri più brillanti della saga, ma ciascuno di essi riesce a essere moderatamente indipendente. Inoltre, gli ultimi due, i meno riusciti, si affermano con maggiore autonomia, ma dipendono necessariamente dalle vicende narrate nei libri precedenti. Ok, fine delle menate tecniche, dai.
Quindi, siete avvertiti: si comincia dall'inizio, e si consiglia caldamente di consumare il pacchetto nel più breve tempo possibile. E di rileggerli, sti benedettissimi libri. E ogni tanto di chiuderli e fermarsi un paio di minuti a rotolarsi per terra dal ridere.
Oh, a me è successo.
Quindi, se non posso farne una recensione vera e propria, ne faccio un'apologia? No. Perchè, come accennato,
Addio e grazie per tutto il pesce e Praticamente innocuo non me lo consentono, mannaggia a loro. Addio è senz'altro una stupenda storia d'amore, ma non ha la verve iperspaziale dei capitoli precedenti. Praticamente innocuo è abbastanza deludente: fa poco ridere, è un po' incasinato, e il finale, benchè faccia sorridere, sembra piuttosto affrettato. Maledizione, Douglas, capisco gli editori alle calcagna, ma porca zozza...
Nonostante l'esplosivo finale e le risate che vi consumeranno l'intestino, chiudendo l'ultimo di questi grandiosi romanzi viene un attimino di saudade, perchè vieni a sapere che il geniale, benchè poco prolifico Douglas Adams è morto nel 2001, a soli 49 anni. L'ultima opera è la trasposizione cinematografica della Guida, che ora mi appresto a vedere, aspettando che, come il saggio Zarquon, anche lui, prima o poi, torni dal posto in cui è andato a cacciarsi.
Fino ad allora, non fatevi prendere dal panico.

lunedì 10 marzo 2008

sabato 8 marzo 2008

8 marzo

Festa della donna, festa della donna,
una festa molto bella, molto della donna.
Mimose, bacetti, regalini,
e loro ci fan danzar divini.
Belle, venerabili,
creature inarrivabili,
per grazia e intelligenza,
ti ruban la coerenza...

Ma per quanto mi piaccia assai lodarvi,
aspettandomi alcuna ricompensa,
nessun di voi calore mi dispensa,
per quanto sia romantico al parlarvi.

E quindi, mie odorate damigelle,
perpetuo la mia laude con riserva,
vorrei che ciò che dico un poco serva,
che di certo non mi puzzan mai le ascelle.

venerdì 7 marzo 2008

Animali

Ci sono un coccodrillo e un orango-tango.
Il coccodrillo sbadigliando attende
che dal ramo la scimmietta scende,
ma il mammifero burlone lo stupisce,
e sulla sua testa caghe e pisce.

Donne contro

Inauguriamo oggi una simpatica rubrica dedicata alle mie composizioni estemporanee. Enjoy.

Donna che ti tieni alla maniglia della metro
con due mani.
Donna che ti tieni alla maniglia della metro
di colore.
Ci hai seicento persone intorno
che non hanno spazio per respirare.
Vedi di staccare un braccio,
o chiamo Borghezio.